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Ciao!Campuswave Tv

Mi chiamo Alice Corsi e rispondo alla chiamata di Genova si muove, raccontando la mia recente esperienza. A Gennaio mi sono laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi intitolata: “Progettazione e realizzazione di format, palinsesto e video per un canale Web-Tv.” La mia tesi è il risultato del lavoro che ha visto la creazione, l’organizzazione e la gestione di una redazione, la produzione di contenuti video di vari generi e la creazione di un’infrastruttura per la trasmissione in diretta e per il sito Web (quest’ultima creata da Sonia Bosio). Il risultato più evidente è quello che potete vedere tutti, anche adesso, andando all’indirizzo http://tv.campuswave.it/. Il sito web è ricco di contenuti, realizzati dagli studenti di Scienze della Comunicazione.

Cosa mi ha portata a realizzare una Web-Tv come tesi di laurea?

Non è facile rispondere. Innanzitutto mi sono resa conto che le mie conoscenze in campo audio-visivo si potevano integrare a quelle di Sonia Bosio, legate alla programmazione, per creare un unico progetto; sicuramente la voglia di fare e creare qualcosa che esistesse davvero, che altri potessero continuare e su cui poter riversare passione e tempo libero e che andasse al di là di un plico di fogli scritti. Ho studiato tre anni e ho messo in pratica ogni singola nozione, scontrandomi con i problemi di chi passa dalla teoria alla pratica e rendendomi conto che serve un’energia e una voglia di fare che molti altri ragazzi hanno, a dispetto di quello che troppo spesso viene detto di noi come “clichè”. Volevo anche replicare l’esperienza vissuta con la Web-Radio, che prima di tutti è stata capace di attirare studenti accomunati dalla passione, dall’emozione e dall’entusiasmo per l’ambiente che si è andato a creare nel corso dei mesi. Le stesse persone che hanno collaborato alla Web-Tv e che sono entrate a farne parte, persone che hanno deciso di impegnarsi, seguendo attività di ogni tipo, che vanno dalla regia al montaggio, dalla recitazione al trucco, e che hanno manifestato entusiasmo e voglia di imparare e applicarsi in un progetto nuovo.

Anche se mi sono laureata, continuo a gestire la Web-Tv e penso ancora che ogni fatica sia valsa la pena. Quello che mi sta dando in esperienza da usare in campo lavorativo è enorme, almeno quanto la parte personale e di relazione con i membri della redazione e quella organizzativa di come-incastro-tutte-queste-cose-insieme? Produzione Audio-Visiva: Wonderland ProductionMentre attendo settembre per (chissà, riforme permettendo) proseguire gli studi, sono entrata nel mondo del lavoro, aprendo, con il fondatore della Web-Radio Edoardo Bellanti, un sito di produzione audio-visiva : la Wonderland Production, ma questa è un’altra avventura.

Le speranze per gli sviluppi futuri del “progetto Campuswave TV” sono quelle di continuare la creazione e le registrazioni di nuovi programmi, rimanendo un punto di riferimento per gli studenti, che hanno la possibilità di mettere in pratica gli insegnamenti teorici dei corsi, e diventare una vetrina per Scienze della Comunicazione, per il Campus di Savona che la ospita, e per l’Università degli Studi di Genova di cui fa parte. Se qualcuno volesse muoversi con noi, che abbiamo già iniziato, trova tutte le informazioni sul sito della Web-Tv  quello della Web-Radio.

Il Movimento Nuovi Profili parte dalla riflessione di alcuni ragazzi di origine straniera, nati o cresciuti o residenti in Italia, che non riconoscendosi nella comune definizione di “seconda generazione”, percepita come diversa e perennemente straniera, propone un concetto più ampio cercando di coinvolgere con un termine più appropriato, i propri coetanei italiani autoctoni per dimostrare che si condivide un’unica realtà, vivendo sulla propria pelle le difficoltà della medesima società.

I nuovi profili, sono i nuovi attori sociali di una società in trasformazione.

É una sfida nella quale bisogna mettere in gioco la propria identità e non è determinante aver vissuto una migrazione per scoprire la propria pluralità identitaria. Giovani nati in Italia o semplicementi giunti in età infantile, figli di immigrati, continuano oggi ad essere etichettati come seconda generazione di stranieri, conoscitori della cultura e del tessuto sociale italiano, ma pur sempre estranei a quell’idea statica e classica di cultura che non prevede alcun cambiamento nè accettazione.

I  valori e i diritti umani non hanno confini, per questo mettiamo in discussione l’obsoleto concetto di nazionalità, che non può più essere unicamente associato al luogo di nascita o, come spesso avviene, a caratteristiche somatiche, ma deve essere necessariamente riconosciuto a chi vive in una determinata società contribuendovi economicamente, culturalmente e socialmente.

Nuovi Profili  vuole essere un concetto che possa evidenziare come, nella società contemporanea, sia riduttivo classificare le persone e i modi di vita partendo dal riferimento territoriale, posto che le traiettorie biografiche, i riferimenti culturali, le esperienze, i consumi, le credenze di ognuno sono di fatto sempre più il frutto di ibridazioni, reti e legami che trascendono i confini.

info@nuoviprofili.com

www.nuoviprofili.com

Ciao a tutti!

Sono Mirko Risso, ex volontario di Servizio Civile Nazionale impiegato presso l’Osservatorio dello Spettacolo del Comune di Genova, città in cui sono nato e dove vivo. Tenterò in poche righe di rispondere alla chiamata di “Genova si muove” raccontando quella che è la mia passione, e forse anche qualcosa di più, cioè la poesia.

Poesia non solo come esercizio intimo, spesso una lente attraverso cui vedere la realtà e mezzo concreto per relazionarmi con gli altri, partecipando a letture pubbliche, concorsi – ricordo in particolare il “Cercatalenti” promosso dal Comune di Genova e dalla Biblioteca Berio –, eventi, riviste. A titolo di esempio il 17 settembre 2010 si è svolta una notte per i giovani e il volontariato – Creative Live Music – che mi ha visto attivamente partecipe, da volontario, sia come organizzatore che come protagonista, con i miei testi.

Ultima azione concreta della mia attività scrittoria è stata la pubblicazione della mia prima raccolta di versi, dal titolo (Privato), uscita per Arduino Sacco Editore a febbraio 2011.

Questo non tanto o non solo per dire: “Hei! Esisto!”, soprattutto per mostrare come quella parte della popolazione bollata semplicemente come giovane non sia solo una massa insidiata dalla precarietà e incapace di formulare un pensiero propositivo o di attuare azioni concrete e positive, ma persone che, nel loro piccolo, si danno da fare e per la propria autorealizzazione, e per costruire opportunità condivise, come credo essere anche la poesia.

L’Oasi del Pioppo bianco: un’associazione per la tutela del verde in città.

Nel 1993 i soci dell’Associazione Amici di Via Napoli, comunemente conosciuta come Bocciofila del Lagaccio, fecero un sogno: avere una sede nuova tutta per loro, con nuovi campi da bocce e, magari, anche un’area  giochi in cui portare i loro nipotini.

Nel 2010 un gruppo di volontari a cui mi sono unita ha deciso di rendere possibile, con tanti sforzi e tanta volontà questo sogno.

Fuori dalla sede dell’associazione maestoso e imponente vive un pioppo bianco, a cui è stato appeso un grande cartello con la scritta L’ Oasi del pioppo bianco.

L’associazione prende nome da questo albero perché tutto parte da qui, dalla tutela di un pioppo per poi estendersi oltre con attività e iniziative per creare partecipazione sociale rispetto alle tematiche ambientali secondo modelli di energia sostenibile, in particolare alla produzione dell’energia rinnovabile.

Unendomi a questi volontari, con la mia piccola “borsa degli attrezzi”, mi sono messa in gioco, sto cercando di muovermi, perché solo così si impara e si cresce…

La mia parola d’ordine è stata di lanciarmi in tutto ciò in cui credo, cercando di cogliere, tra le mille difficoltà, ciò che di buono la società offre, una società che troppo spesso sembra dimenticarsi dei giovani, che sembra dimenticarsi che i giovani sono le donne e gli uomini del domani e il motore del mondo.

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Villetta Di Negro

Amici di Villetta: un gruppo di volontari di servizio civile crea un’associazione

Ciao, sono Enrico Sciaccaluga.

Il Servizio Civile è stata la leva che mi ha sollevato, che mi ha spinto a muovermi nel e per il sociale, prima presentandomi come rappresentante
regionale dei volontari, poi facendo rinascere un’associazione ONLUS in stato di abbandono come il parco che voleva difendere (Villetta Di Negro).
Insieme ad altri ragazzi accomunati da esperienze di volontariato o di Servizio Civile (Marco Espertino, Antonio Strafella, Dewi Mustopo…) abbiamo preso in
mano questa ONLUS “dormiente”.

Difendendo e rivitalizzando il parco difenderemo anche le qualifiche e le relazioni nate dalle nostre precedenti esperienze, di impegno civile e non.
Cerchiamo di muoverci e muovere, come dovrebbero fare tutti i giovani, invece sempre più stanchi, in una società sempre più statica.

Muoviti anche tu!!!!!!!

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